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David, Sergio Romano miglior attore protagonista
Per il film Le città di pianura di Sossai
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David, miglior regia a Francesco Sossai
Per il film Le città di pianura
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Teatro: al Golden di Roma arrivano i Supereroi per un pieno di risate
Debutta "Super" dal 7 al 17 maggio
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David, Lino Musella miglior attore non protagonista
Per il film Nonostante di Valerio Mastandrea
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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David di Donatello 2026, chi ha vinto? Dai migliori attori al miglior film fino alla miglior regia, tutti i premi
Grandi maestri, attrici e attori in stato di grazia, incursioni internazionali ma soprattutto film lontani dal mainstream. Questo il riassunto della 71esima edizione dei David di...
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David di Donatello 2026, pagelle look: Bianca Balti sempre la più chic, Annalisa in linea con il meteo di Roma, Matilda De Angelis diva
Con il nero non si sbaglia (quasi) mai, è vero. Però ogni tanto un po' di colore non guasterebbe. Soprattutto in occasione di uno dei red carpet più importanti per...
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Roma, colpo al clan dei narcos: 21 arresti dei carabinieri del Tuscolano
Ventisette indagati, 21 arresti. È il bilancio del maxi-blitz condotto ieri all?alba al Tuscolano dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di via In Selci, dal Gis e dai militari del...
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Roma, doppia fila e sosta selvaggia: record di multe in tre mesi. Appio e Flaminio i quartieri ?peggiori?
Centro storico, Prati, Flaminio, Parioli, quartiere Trieste e Appio-Latino. Sono queste le aree della Capitale dove la polizia locale eleva più multe per violazione del Codice della strada....
Il Sole 24 ORE - Italia
Il ministro Nordio farà causa a Mediaset e a Berlinguer sul “caso Minetti” in tv
Nel caso di vittoria della causa civile, l’eventuale somma risarcita verrà interamente devoluta in beneficenza a una istituzione a tutela dei minori
Il Sole 24 ORE - Italia
Cambi di casacca in Parlamento, Forza Italia batte tutti: 12 acquisti nella legislatura. La Lega perde 5 parlamentari, M5s ne cede 6
A oltre tre anni e mezzo dall’inizio della legislatura, Forza Italia è cresciuta di 12 parlamentari tra Camera e Senato, mentre il Movimento 5 Stelle ne ha persi 6. Hanno...
Il Fatto Quotidiano
Ligabue ‘battezza’ l’Unipol Dome di Milano con lambrusco e pop corn. E lancia l’inedito “Nessuno è di qualcuno”: “Una donna su tre è vittima di abusi, ho scritto per tutte loro”
Archiviate le immagini dello scorso febbraio della pioggia infiltrata dal tetto della nuova Arena nel quartiere di Santa Giulia a Milano – documentate da Striscia La Notizia -, in occasione delle ultime Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, il palazzetto nuovo di zecca si è tirato a lucido per trasformarsi in tempio della musica in via definitiva. Via la pista di ghiaccio, una sistemata alle poltroncine (molto più comode dell’Unipol Forum) e ai vari settori, per accogliere il primo evento musicale della stagione: quello di Luciano Ligabue. È il rocker ad inaugurare con “La Prima Notte – Music Opening Ceremony“, il 6 maggio e poi sarà la volta di Annalisa il 9, l’Unipol Dome avveniristico che si presenta con le larghe fasce a led che accolgono gli spettatori all’ingresso, creando un ipnotizzante effetto visivo. L’interno ricrea una atmosfera avvolgente e calda, l’acustica si rivelerà ottima ed è un plus considerando gli altri palazzetti sportivi che ospitano i concerti. Ma del resto l’Unipol Dome è progettato proprio per la musica. Raggiungere l’Area del concerto non è proprio immediato. Con i mezzi c’è la possibilità di utilizzare l’Arena Shuttle da Rogoredo M3 e il Tram 27 dal centro città e da Repetti M4 (tempi di percorrenza e arrivo, in totale circa 45-50 minuti). La zona circostante all’area è stata suddivisa in Gialla per tutelare i residenti dalle troppe auto e Rossa, alla quale accede solo chi ha comprato un posto nel parcheggio con un ticket da 10 euro. Poi si accendono i riflettori dentro la mastodontica struttura e i 16mila spettatori presenti, la data è sold out, pensano subito ad altro. La scaletta contiene 23 canzoni ed è ricca di hit. Si inizia con “Balliamo sul mondo” (introdotto dal mondo che implode avvolto dalle figure dei potenti del mondo da Trump a Macron, passando per Meloni) e via via l’arrivo degli ospiti e amici come Giuliano Sangiorgi per “Vivo Morto o X”, Luca Carboni per “Sogni di R’n’r” e Emma sulle note di “Quella che non sei”. La coda finale mette in sequenza una fucilata rock con “Happy Hour”, “Tra Palco e Realtà”, “Urlando Contro Il Cielo” e l’immancabile “Certe Notti”, urlata a squarciagola da tutti i fan. Ligabue è in gran forma. A sorpresa Fiorella Mannoia è salita con Ligabue per annunciare che “Una Nessuna Centomila” ritorna con un nuovo evento speciale contro la violenza sulle donne il 21 settembre all’Arena di Verona. A precedere l’annuncio l’esibizione di “Nessuno è di qualcuno”, un brano inedito di Luciano Ligabue dedicato al tema della violenza contro le donne, i cui diritti verranno devoluti alla Fondazione Una Nessuna Centomila. “Per forza di cose ho sentito che le statistiche dicono che una donna, una ragazza su tre – ha detto Ligabue – in Italia ha subito violenza fisica o violenza sessuale o entrambe. Questo pezzo è per tutte loro”. Poi Fiorella Mannoia ha aggiunto: “Bisogna ribadire il concetto che nessuno è padrone di nessuno, nessuno è di qualcuno. Per cui io volevo ringraziare Luciano perché questa canzonne segna un nuovo passo culturale perché abbiamo bisogno di voi uomini. Luciano ha sentito l’esigenza di scrivere questa canzone perché abbiamo bisogno del supporto degli uomini perché questa non è una guerra delle donne contro gli uomini. Noi dobbiamo fare questo percorso insieme. E questa canzone la nostra colonna sonora del nostro evento”. Ad accompagnare Luciano Ligabue sono stati Fede Poggipollini (chitarra), Max Cottafavi (chitarra), Mel Previte (chitarra), Niccolò Bossini (chitarra), Luciano Luisi (tastiere), Davide Pezzin (basso) e il figlio dell’artista Lenny Ligabue (batteria). Le celebrazioni per il trentennale di “Certe notti” e dell’album “Buon Compleanno Elvis”, che nel 1995 hanno segnato uno dei momenti più importanti della carriera del Liga, e il ventennale del primo Campovolo proseguiranno con 4 eventi a giugno negli stadi di Bibione, Roma, Torino e Milano e con il gran finale nei principali palasport italiani da settembre, che partirà dall’Arena di Verona. Intanto a trent’anni dalla sua prima uscita, è tornato in libreria “Fuori e dentro il borgo”, il libro d’esordio di Ligabue, in una nuova edizione rivista e ampliata con la sceneggiatura integrale di “Radiofreccia”, il film tratto dal volume e diretto dallo stesso artista nel 1998. L'articolo Ligabue ‘battezza’ l’Unipol Dome di Milano con lambrusco e pop corn. E lancia l’inedito “Nessuno è di qualcuno”: “Una donna su tre è vittima di abusi, ho scritto per tutte loro” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Circa 70 decessi in eccesso in 4 anni”. L’ospedale svizzero chiede scusa dopo l’indagine interna che accusa l’ex primario: “Gestione inadeguata e conflitti di interesse”. Ora guida il reparto al San Raffaele
“Un eccesso di mortalità pari a 68-74 decessi nel reparto di cardiochirurgia tra il 2016 e il 2020″. “Undici decessi classificati come ‘inattesi‘ su 307 esaminati” nel dettaglio. Le dichiarazioni del prestigioso Ospedale Universitario di Zurigo sono un mea culpa e un gesto di trasparenza quasi senza precedenti nel mondo sanitario. Ma anche un atto d’accusa verso l’allora responsabile del reparto: “Le cause di questi incidenti risiedono principalmente nella nomina affrettata dell’allora primario del reparto di cardiochirurgia nel 2015, nella sua mancanza di capacità di leadership e nei preesistenti conflitti di interesse, ma anche nella gestione inadeguata del reparto stesso”. Una vicenda clamorosa che ha provocato un terremoto nella sanità elvetica (la notizia compare su giornali, siti e agenzie). Ma che ora piomba anche in Italia. Perché il primario allora responsabile del reparto era il noto cardiochirurgo italiano Francesco Maisano che oggi guida il reparto di Cardiochirurgia e l’Heart Valve Center dell’ospedale San Raffaele di Milano. Una struttura che è un’eccellenza della sanità italiana ed è del tutto estranea, va subito sottolineato, alla vicenda di Zurigo. Ma riportiamo letteralmente le parole dell’Ospedale Universitario di Zurigo con cui il cronista ha parlato: “Le segnalazioni di un tasso di mortalità insolitamente elevato presso il Dipartimento di Cardiochirurgia dell’Ospedale Universitario (USZ) tra il 2016 e il 2020 hanno indotto il consiglio di amministrazione dell’ospedale, nell’agosto 2024, ad avviare un’indagine amministrativa da parte di una commissione indipendente. I risultati di tale indagine sono ora disponibili. Il consiglio di amministrazione ha deciso di garantire la massima trasparenza in merito alle cause della condotta scorretta e pertanto pubblicherà l’intera relazione d’indagine”. Che cosa è emerso dall’indagine svolta da “un organismo indipendente“? “La mortalità presso il Dipartimento di Cardiochirurgia sotto la precedente direzione (ottobre 2014 – maggio 2020), analizzata utilizzando tre metodi di calcolo indipendenti, ha rivelato un eccesso di mortalità statisticamente significativo, pari a 68-74 decessi su 4.500 interventi chirurgici. Dei 307 decessi esaminati individualmente secondo criteri medico-scientifici, 11 sono stati classificati come ‘inattesi‘. Per quanto riguarda l’utilizzo di dispositivi medici innovativi (in particolare le fasce cardiache), l’impiego di tali dispositivi è stato ritenuto inappropriato in 13 casi”. Quindi, a quanto dicono le autorità svizzere, sarebbe stata impiantato un presidio medico “inappropriato”. Un risultato drammatico che ha portato l’ente ospedaliero a prendere una decisione con pochi precedenti: “Il consiglio di amministrazione e la direzione dell’ospedale sono profondamente rattristati dai risultati delle indagini, che rivelano una condotta inaccettabile da parte dei responsabili dell’epoca. Si scusano con le vittime e le loro famiglie per le sofferenze patite a causa della condotta illecita ora scoperta”. Addirittura “l’Ospedale Universitario di Zurigo (USZ) ha attivato una linea telefonica di supporto” per garantire sostegno alle famiglie dei pazienti che possono mettersi in contatto con la struttura. E’ possibile rivolgersi all’Usz per riferire le proprie storie e chiedere assistenza. Ma l’Ospedale, che ha reso pubblico lo studio di oltre 200 pagine in possesso del cronista, indica senza giri di parole quelle che secondo l’ente sarebbero le responsabilità: “Le cause di questi incidenti risiedono principalmente nella nomina affrettata dell’allora primario del reparto di cardiochirurgia nel 2015, nella sua mancanza di capacità di leadership e nei preesistenti conflitti di interesse, ma anche nella gestione inadeguata del reparto stesso. La direzione dell’ospedale all’epoca era priva di leadership e di supervisione, e il consiglio di amministrazione dell’ospedale ha sottovalutato le implicazioni e non è riuscito ad affrontare adeguatamente le irregolarità riscontrate”. L’azienda ospedaliera svizzera lascia intendere un possibile seguito giudiziario della vicenda: “Al fine di valutare le condotte illecite individuate e le corrispondenti responsabilità penali, il consiglio di amministrazione dell’ospedale ha deciso di segnalare gli 11 decessi imprevisti e i 13 casi di uso improprio di dispositivi medici alla procura del Cantone di Zurigo“. La vicenda, si apprende, era nota da sei anni, ma ha richiesto lunghi approfondimenti. Le cronache dei giornali elvetici parlano di uno whistleblower, una fonte interna, che avrebbe sollevato il caso. Ricostruisce l’ospedale: “L’indagine sulle carenze, già individuate in precedenti indagini esterne, è iniziata nel 2020. Dal cambio di direzione del Dipartimento di Cardiochirurgia, avvenuto oltre quattro anni fa, il livello di qualità, misurato dal tasso di mortalità, è tornato a soddisfare i più elevati standard, come dimostrano i dati e i fatti”. L’ospedale assicura di aver totalmente voltato pagina: “Sotto la sua attuale dirigenza, l’Ospedale Universitario di Zurigo, dopo aver fatto i conti con il proprio passato, sta perseguendo con determinazione il suo obiettivo futuro attraverso un processo di trasformazione globale. Il conseguente e già evidente cambiamento culturale riveste un ruolo centrale nel riassetto dell’ospedale universitario”. Ma qui si apre il nuovo capitolo: quello italiano, appunto. Il Fatto Quotidiano ha provato ripetutamente a contattare Maisano attraverso telefonate e messaggi, all’interessato e ai suoi collaboratori: “Il professore non intende rilasciare dichiarazioni”, è stata la risposta. Anche il San Raffaele per adesso non parla: “Non vogliamo commentare”. Il Fatto ha ripetutamente chiesto a Maisano spiegazioni sull’affermazione dell’Ospedale elvetico in cui si fa specifico riferimento a un “conflitto di interessi“. E in cui si parla di utilizzo di presidi medici “inappropriati”. Nessuna risposta. Il cronista ha chiesto anche a Maisano chiarimenti sulla circostanza che sul sito istituzionale della Sec (l’ente governativo federale statunitense responsabile della vigilanza sui mercati finanziari) compare un documento definito “investor e analyst conference” della società che produce un avanzato presidio medico cardiaco. Qui Maisano viene indicato – dal 2008 al 2013 – come “Chief Medical Officer” dell’impresa. E in tale veste, si legge, il professore avrebbe “contribuito a sviluppare” una innovativa “banda cardiaca“. Lo stesso prodotto che sul sito dell’ospedale milanese risulta utilizzato dal San Raffaele e prima, riportano le cronache, in Svizzera. Proprio questo punto, secondo le autorità di Zurigo, avrebbe fatto esplodere lo scandalo. È vero che nei reparti dove Maisano lavorava veniva utilizzato un prodotto che lui stesso aveva sviluppato? È vero ed è opportuno anche che Maisano era stato chief Medical Officer della società che lo produceva? E nei casi in cui sarebbe stato impiantato era davvero una soluzione appropriata? Queste sono le domande che il cronista ha posto a Maisano, rimaste per il momento senza risposta. Fonti interne all’ospedale milanese raccontano: “Maisano è arrivato nel 2021 con un regolare concorso. Era un allievo del grande cardiochirurgo Ottavio Alfieri“. La vicenda di Zurigo? “Andava avanti da anni, ma non sappiamo se i vertici del nostro ospedale ne sapessero qualcosa”. Fino alla domanda più spinosa: è vero che Maisano sarebbe stato Chief Medical Officer nella società che produce i presidi medici utilizzati? “Sapevamo che aveva un ruolo. Ma immagino che fosse una cosa passata, che oggi non abbia più alcun ruolo. Da noi non abbiamo avuto problemi, non si sono registrati casi anomali“. L'articolo “Circa 70 decessi in eccesso in 4 anni”. L’ospedale svizzero chiede scusa dopo l’indagine interna che accusa l’ex primario: “Gestione inadeguata e conflitti di interesse”. Ora guida il reparto al San Raffaele proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Russia ignores Ukraine's unilateral ceasefire and attacks kindergarten
Ukraine's president says Russia has "spurned the ceasefire" and Kyiv is deciding on further action to take.
BBC News
Hantavirus-hit cruise ship leaves Cape Verde after three evacuated
A British man is among three evacuees sent to the Netherlands after displaying symptoms while aboard the MV Hondius.
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Argentina investigates link to deadly hantavirus outbreak on cruise ship
Three deaths reported from South America-related hantavirus as cruise ship remains off Cape Verde coast.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
In rare push, US lawmakers demand transparency on Israel nuclear capability
Lawmakers say US policy of ambiguity on Israel's nuclear capabilities heightens risks amid US-Israel war on Iran.